Preview Miami Heat vs Chicago Bulls

Parto con il pronostico, e la descrizione della serie già pubblicata nell’articolo “E ora si fa sul serio” di ieri, proprio per confermare idee che sembrano ben chiare e scontate, ma poi magari non lo saranno, perchè per fortuna il campo emetterà la sentenza che non è certo quella di un italiano che segue – se pur assiduamente – gli eventi da qui:

Miami Heat – Chicago Bulls 4-0

Nessuna chance per i Bulls se Wade e Shaq decidono che è arrivato il momento di girare qualche vite, soprattutto in difesa, e The Big Aristotele ha dimostrato di avere la forma e la forza mentale per saperlo fare, e tornare a competere per quel titolo che a Miami nella sua giovane storia non è mai arrivato, e mai come quest’anno ha la possibilità di essere festeggiato a Ocean Drive. Wade ha giocato a sua volta un campionato da vero MVP, che poi l’unico eleggibile – ma ce ne vorrebbero 5 o 6 di quei premi per far contenti tutti – sarà Nash, Dirk, Kobe o altri poco importa: il numero 3 ci ha abituati fin troppo bene, e altrettanto continuerà a fare di certo in questi playoffs.

Entrando più nei dettagli…
Miami è una squadra che Pat Riley ha sapientemente (così sperano i suoi tifosi) costruito per arrivare al titolo, nessun altro risultato, finale compresa, sarebbe accettato da quelle parti!
Questo giustifica l’acquisto di veterani a volte scomodi come Payton e Walker, la valorizzazione come cambio di Shaq di Mourning, uomo bandiera dell’intera città, e l’arrivo di J-Will e Posey per il quintetto.
Dall’altra parte c’è una squadra che da 2 stagioni ha saputo ridare entusiasmo ad un pubblico che negli ultimi quindici anni ha visto appendere al soffitto ben 6 stendardi, e ha rischiato quel che può succedere in qualsiasi sport ed a qualsiasi latitudine, cioè di rimanere prigioniero del ricordo del proprio campione, vedi la Napoli calcistica con Maradona, guarda caso anche qui, il migliore di sempre!
Il merito è in buona parte da assegnare a Coach Skiles, che ha preso in mano un pugno di giovani – valorosi ma sempre giovani! – e per il secondo anno consecutivo li ha guidati alla post-season, meritandosi a mio avviso lo scorso anno, il titolo “ufficioso” di Coach of the Year!
Affrontiamo ora nello specifico le sfide individuali che presumibilmente vedremo sul parquet fin dalla prima palla a 2 della serie…

POINT GUARD
Kirk Hinrich vs. Jason Williams

Williams debilitato da una tendinite al ginocchio, Hinrich più difensore, uomo squadra e grandissimo attaccante. Prevista infatti massiccia dose di minuti su Wade. E se ci fosse da prendere un tiro allo scadere…vado con Kirk!

SHOOTING GUARD
Ben Gordon vs. Dwyane Wade

Due delle migliori guardie realizzatrici tra i giovani talenti dell’intera NBA, Gordon è stato sesto uomo dell’anno nella scorsa stagione, battendo d’un soffio Ricky Davis. Wade ha la squadra sulle spalle, forse più di Shaq, lavora anche nell’ombra del suo centro e non tradisce nei momenti importanti. Al contrario che in passato giocare a Chicago da cui proviene gli darà una carica in più: prendo Dwyane!

SMALL FORWARD
Luol Deng vs. James Posey

Posey non ha ancora dimostrato ad alti livelli quel che vale, potrebbe essere questa l’occasione – visto che finalmente gioca in una squadra vincente – ma Deng che torna in quintetto è una delle ragioni di questa qualificazione alla post-season dei Bulls, e il suo tiro dalla media può far davvero male…1-0 per l’inglesino!

POWER FORWARD
Andres Nocioni vs. Udonis Haslem

Nocioni sta giocando fuori posizione, un’ala piccola naturale che grazie alle doti da combattente può farsi valere nei pressi del canestro. Haslem è l’ala grande del presente e del futuro, grande rimbalzista, può correre in contropiede quando Wade decide di non aspettare Shaq, e spesso si fa trovare dall’altra parte degli alley-oops di jason williams. Vada per Udonis!

CENTER
Michael Sweetney vs. Shaquille O’Neal

Troppo scontato, evito commenti: SHAQ!

COACHES
Pat Riley vs. Scott Skiles

Riley è uno dei maghi dei playoffs, per la sua esperienza, che i tifosi degli Heat sperano non lo tradisca proprio nella fase cruciale della stagione, qualche errore in passato lo fece anche lui (preparazione della finale contro Detroit quando allenava ad L.A.), ma rimane uno dei Coach più vincenti di sempre.
Skiles nelle ultime 2 stagioni ha lavorato alla grande e forse qui un pareggio ci può stare.

PANCHINA
Gli Heat hanno veterani di mille partite di playoffs, Payton, Mourning ma anche Walker, se non partirà in quintetto, un altro che sente la sfida con la squadra della sua città.
Per i Bulls Duhon e Chandler sono giocatori d’impatto che potranno dare un solido contributo, ma la bilancia pende verso gli Heat!

I top in regular season:

Miami
Pts: D. Wade 27.2
Reb: S. O’Neal 9.2
Ast: D. Wade 6.7
Stl: D. Wade 2.0
Blk: A. Mourning 2.7
FG%: M. Walsh 100.0
FT%: W. Simien 88.2
3P%: D. Wright 50.0

Chicago
Pts: B. Gordon 16.9
Reb: T. Chandler 9.0
Ast: K. Hinrich 6.3
Stl: K. Hinrich 1.2
Blk: T. Chandler 1.3
FG%: R. Holcomb 100.0
FT%: A. Nocioni 84.3
3P%: M. Allen 100.0

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