La Via Crucis del Roseto Basket sembra proprio non finire mai. La salvezza conquistata sul campo sembra non essere servita a mettere d’accordo proprietà ed Istituzioni nel raggiungimento di quello che dovrebbe essere uno scopo comune: mantenere a Roseto la serie A di pallacanestro. Mentre i cugini teramani quest’anno possono cullare il sogno di vedere una squadra competitiva con nomi (almeno per ora) interessanti come Woodward, Poeta e Slay, i rosetani devono accontentarsi di leggere sui giornali le svariate manovre compiute da dirigenza e comune nel tentativo di salvare il salvabile.
Purtroppo per ora l’unica certezza sarebbe quella di vedere Ercole Cordivari, imprenditore di fama e già sponsor di quel Roseto che conquistò uno storico accesso ai play-off e alle Finali di Coppa Italia, interessato alla società. Ma dovrebbe sborsare tutto di tasca propria o diventare il proprietario unico del Roseto Basket. In realtà, quando si tratta di metterci qualcosa di più della semplice presenza sono molti a non avere il coraggio di andare fino in fondo e anche i Magnifici Quattro (Fossataro, Di Lello, Zeppillo e Caja) sembrano essersi tirati indietro, con coach Caja dato sulla panchina di Novara.
Insomma di mercato ancora non se ne parla, ma i prezzi del periodo non sono certo abbordabili per una società che deve far fronte ad esigenze, almeno per il momento, più importanti. Eppure il caloroso e folto pubblico del PalaMaggetti doveva portare un pò più di calore negli imprenditori teramani, soprattutto adesso che il basket può diventare un vero motore della promozione, dopo l’approdo in NBA di Bargnani, chiamato con il numero 1 (mai nella storia della pallacanestro italiana) al Draft 2006. Ormai questa è l’ultima settimana utile per salvare il Roseto Basket dalla cancellazione di sessant’anni di storia gloriosa ma mai come quest’anno in città si registra un pessimismo cosmico, quasi leopardiano. Un senso di impotenza pervade gli animi dei rosetani, ormai quasi rassegnati alla scomparsa del basket di serie A dalla propria città. Anche Avellino sembra crederci, visto che ha preso un allenatore come Gigi Gresta, davvero importante per la LegaDue ed è interessata ad un play come Leo Busca. Ma come ogni anno la magia potrebbe essere dietro l’angolo e così potremmo parlare di un’altra storia, magari a lieto fine.”Intanto il tempo passa….”
