Seb c’è! Aspettando AI…

Famoso per gli scambi, non sempre azzeccati, da quando è al comando dei Boston Celtics, Ainge e le sue mosse sono sempre sembrate molto misteriose agli occhi del mondo, non ai suoi evidentemente.
La ricerca insieme a Coach Rivers di giocatori adatti al proprio playbook, e definitivamente pronti a riportare in alto le sorti della storica franchigia bianco-verde, ha occupato le pagine dei giornali americani degli ultimi anni. Certo, il solo Pierce è stato degno di nota da parte dei media ultimamente, con l’ultima stagione in particolare, dove come non mai non sarebbe sembrata una totale eresia mettere nella stessa frase le parole DoubleP e MVP.
I giovani Celtics acquisiscono ora un altrettanto giovane compagnio, forse giovane solo sulla carta d’identità, come tutti i “fenomeni” provenienti dalla Grande Mela.
Sebastian “Seb” Telfair è in città! Oh sì se lo è, ed è qui per rimanerci. Portland non ha creduto in lui, soprattutto dopo l’infortunio dello scorso Dicembre, si è tappata occhi ed orecchie dopo l’entusiasmante finale di stagione 2004-2005. E i Celtics ne hanno approfittato, liberandosi contestualmente del contrattone di LaFrentz, come si suol dire: 2 piccioni con una fava!
Alle parole scontate ma sempre piene d’effetto del buon Seb in sede di presentazione – tipo:”Sono orgoglioso di essere qui” “E’ un sogno per ogni giocatore vestire questa maglia” ecc. – bisogna credere: le redini della squadra saranno da subito sue, e dicendo subito intendo…SUBITO! Aggregato alla squadra che parteciperà alle varie Summer Leagues (vedi pagina delle news) Telfair avrà da subito la possibilità di sedersi in cabina di regia e pilotare questi giovani Celtics dove saprà portarlo la sua intelligenza cestistica e la sua personalità.
Troppo spesso è stato accostato ad un Marbury del quale è solamente cugino, ma distante anni luce per attitudine e tipologia di gioco (e di giocatore): vera point-guard, essendo newyorkese, con poco tiro da fuori, ha portato la sua scuola Abraham Lincoln a 3 titoli cittadini e uno statale. Saltando il college quando ancora il limite d’età ora imposto non esisteva, fu scelto dai Trailblazers per farne da subito (sbagliando) la propria guida in campo.
Ora con più di 3000 minuti di NBA Basketball nelle gambe – e soprattutto nella testa – Telfair arriva in una squadra che gli darà fiducia, che punta su di lui in quanto unica point-guard vera del roster – rookies o nuovi arrivi a parte – ad integrarsi con quel Delonte West strapositivo nella scorsa stagione in un ruolo non certamente suo (a St. Joseph giocava guardia).
Le voci si rincorrono negli ultimi giorni, arrivando dalle redazioni dei giornali, a quelle televisive, fino alle strade ed ai bar di Boston, e sono finalmente di entusiasmo: potrebbe arrivare anche Iverson – poi vedremo in cambio di chi – uno vero, uno che a Boston adorerebbero, ed il quale ha già dichiarato il desiderio di giocare a fianco di Pierce, che ovviamente ricambia.
Atlanta resta alla finestra (prima destinazione “ufficiosa” per The Answer), l’NBA intera anche: si facesse l’affare cambierebbe un po’ la geografia della Eastern Conference, anche se Wade e Shaq li hanno sempre loro, e LeBron resta in riva al lago.
Dipenderà tutto da chi Boston sarà costretta ad infilare nella trade: si parla di Al Jefferson che personalmente terrei, ancora almeno un anno, in fondo la reale possibilità di esplodere deve ancora averla, ora senza LaFrentz e gli infortuni (caviglia) del 2005-2006…
Ipotiziamo questa rotazione:

PG Telfair
SG Iverson
SF Pierce
PF Jefferson
C Ratliff

guardie dalla panchina: West e Tony Allen
ali: Gerald Green, Brian Grant e Ryan Gomes
centro: Kendrick Perkins

Il solo Olowokandi è free-agent, e lo è soprattutto in una situazione tecnica dove non è rifirmabile! Se non per un sign & trade destinato ad un’altra squadra (Phila) nell’affare Iverson.
Allora un pronostico lo facciamo, sulle ali dell’entusiasmo che ci inebria insieme alla birra irlandese dei bar di Boston: questa è una squadra da 50 vittorie! Ma attenzione: se non verrà smembrata per prendere Iverson, altrimenti…

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