Clima rovente quello della off-season a Milwaukee: non solo per le temperature (che anzi, sono abbastanza miti in città), ma per la presenza di un ciclone di General Manager, Larry Harris, che si occupa delle sorti dei Bucks scegliendo, firmando e scambiando i giocatori per migliorare la squadra.
Tutto è cominciato dalla scorsa estate: tra scambi, firme sul mercato dei Free Agent e cambi di allenatore la squadra ne è uscita rinnovata: attorno alla stella Michael Redd, si sono riuniti Bobby Simmons, Jamaal Magloire ed Andrew Bogut, oltre al nuovo tecnico Terry Stotts.
In molti nutrivano dubbi su un team così rivoluzionato, ma nella prima parte di regular season i cerbiatti hanno sorpreso tutti: vittorie e quinto posto della Eastern Conference. Da gennaio in poi, invece qualcosa è sembrato incepparsi, e complici laumento di ritmo di squadre come Wizards, Pacers e Bulls è arrivato lultimo posto disponibile per i Playoff (con un record di 40-42) e il conseguente scontro al primo turno con i Detroit Pistons, squadra che tutti volevano evitare. Risultato abbastanza perentorio: 4-1, con lunica vittoria giunta grazie ad una straordinaria serata al tiro.
In queste cinque partite non è emerso nulla che non fosse già stato segnalato durante la regular season: in positivo, la classe di Redd, e poco altro. In negativo: la panchina troppo corta, una difesa inadeguata, specialmente contro il Pick & Roll; la circolazione di palla, gestita quasi esclusivamente dagli esterni, quando dentro larea stazionavano Bogut (da sviluppare) e Magloire. La strada si è rivelata quindi ben più dura di quanto sembrava in partenza, o almeno dopo alcuni mesi di stagione.
Per cui Harris si è già mosso sul mercato, ed è intenzionato a muoversi ancora.
Si parte dal draft: nonostante la sola possibilità di scegliere al secondo giro (pick # 39), i workout hanno indicato in David Noel, da North Carolina, luomo più adatto a rinforzare i Bucks. Considerato il miglior atleta disponibile al draft, può portare difesa e carisma (capitano di UNC nella stagione del titolo 2005) come sostituto di guardie e ali piccole, soprattutto Bobby Simmons.
Inoltre, in cambio della seconda scelta 2007 dagli Spurs è stato ottenuto il diritto di scegliere Damir Markota, ala ventenne del Cibona Zagabria. Si tratta di una scelta sulla base del potenziale, in quanto molto mobile e probabilmente in grado di inserirsi nel sistema di gioco della squadra pensata da Stotts, sostituendo Joe Smith nella rotazione dei lunghi. In ogni modo, non farà parte della squadra in questa stagione, ma si rivaluterà la sua posizione dal 2007-2008.
Messo da parte il momento delle scelte, il GM ha già movimentato il mercato: venerdì scorso infatti è stato scambiato il playmaker titolare della squadra TJ Ford con lala forte secondo anno Charlie Villanueva da Toronto.
Mossa giudicata in diverso modo dai tifosi: sicuramente si va a perdere il play titolare, ma in compenso si è ottenuto la PF indispensabile per spostare Bogut nel suo ruolo naturale di centro.
In molti hanno accolto con piacere la partenza di Ford. Le percentuali al tiro, la difesa svogliata e, più in generale, lintensità profusa in campo nellanno di ritorno dallinfortunio fanno considerare la separazione dal play ex Texas un male necessario per rinforzare la franchigia.
Al suo posto in quintetto Mo Williams, di certo più realizzatore, ma meno creatore di gioco.
Questo per quanto riguarda il partente.
Su Villanueva invece sono riposte molte speranze: il talento è immenso, la stagione da rookie è stata eccellente (48 punti proprio contro i Bucks) e va a formare una coppia di lunghi con Bogut futuribilissima. Oltretutto in una formazione alta lex UConn può ricoprire benissimo il ruolo di ala piccola.
La mossa va ad aprire la seconda pista di mercato: la cessione di Magloire può permettere di rinforzare ulteriormente la squadra. Rumors, ormai obsoleti, lo hanno dato in direzione Washington, ma molte strade sono aperte. Cedendo il centro, allultimo anno di contratto, è possibile ottenere un playmaker di ruolo, mancante nella squadra con lo scambio di Ford, e un buon rinforzo per la panchina, possibilmente con mentalità difensiva.
La possibilità dellinnesto di Free Agent è limitata. La firma di Redd e Simmons lo scorso anno ha ingolfato il cap, e potranno arrivare solo giocatori di seconda fascia.
Per esempio Vladimir Radmanovic ha mostrato interesse per la franchigia del Wisconsin. Potrebbe essere il sostituto nella rotazione di Toni Kukoc, in scadenza (nonostante voglia rimanere un altro anno). Di certo il tiro da 3 punti del serbo può rivelarsi utile per spaccare le partite, ma è anche ovvio che costa più di Kukoc e pretenderà maggior spazio. Con laffollamento nei ruoli di 4-5 (Bogut, Villanueva, Gadzuric, Smith) questo sarà difficile. Poi, lattitudine difensiva è pari allo zero, e ai Bucks potrebbe essere deleterio, data la notevole presenza di giocatori orientati quasi esclusivamente alla parte in attacco del gioco.
In ottica futura, è stata esercitata la 3rd year option del contratto di Andrew Bogut. Segnale di fiducia su di lui e sullessere colonna portante della squadra negli anni a venire.
Le prospettive per il prossimo anno sono rosee.
Lo scambio di Magloire può portare un paio di giocatori utilissimi alla causa, così come lo sviluppo di Bogut e Villanueva può formare una coppia di lunghi destinata ad essere determinante negli anni a venire.
Da Simmons ci si aspetta qualcosina in più rispetto allo scorso anno. La probabilità che ciò avvenga è alta, dati gli infortuni che ne hanno minato la seconda parte di stagione.
A Michael Redd è affidata la leadership della squadra: il miglior giocatore dei Bucks deve confermarsi sui livelli di questanno e guidare la squadra verso un miglior piazzamento nei Playoff.
Coach Stotts sicuramente considererà primario lo sviluppo di una solida difesa, la quale ha lasciato molto a desiderare nel 2005-2006.
Inoltre è da sistemare la questione point guard: sia Mo Williams che Charlie Bell non sono due playmaker nel vero senso della parola, e prediligono di più la parte realizzativa che quella creativa del gioco. Ma in ogni modo daranno punti quando necessario, come nellultima annata.
Nellimmagine di apertura di questo pezzo vedete il nuovo logo: è stato svelato durante la notte del draft, mentre per le nuove divise si dovrà aspettare settembre. Niente più viola, ma si passa al rosso.
Vedremo come il restiling influirà sui giocatori e sul pubblico!
