MIlano – Non è retorica, è la solita, vecchia storia da quando si giocano i PlayOffs: chi si troverà in vantaggio alla fine di Gara 3, dopo che le due precedenti sfide sono terminate a vantaggio di una e dell’altra, avrà grosse chances di accedere alla finale.
Due gare, quelle svoltesi in Campania, molto diverse con temi però comuni: coach Bucchi che riesce a far andare al meglio le sue rotazioni in Gara 1 ottenendo il massimo dalla panchina e dai nuovi arrivati Arnold e Monroe; replica con Caserta che impone la maggiore energia e la voglia di vincere, contrapponendola ad una Milano oggettivamente inguardabile con un numeroso impressionante (ed insolito..), di palle perse, ben 25, in tutto l’incontro.
Cosa dovremo attenderci questa sera quindi ?
Pino Sacripanti, da grande stratega della panchina, avrà lavorato molto sulla psiche dei suoi perchè dovranno essere duri in difesa ma evitare, quanto sia più possibile, falli sciocchi e limitare perciò le rotazioni allo stretto necessario per non far andare in apnea i suoi. E si attende molto di più da Anthony Bowers, un pò in crisi in queste due prime partite, che questa sera dovrà portare il suo apporto alla causa perchè può succedere, come in Gara 1 contro Roma, che i comprimari assurgano a Prima Donna (Aaron Doornekamp su tutti), ma appare follia sperarlo sempre. Per non parlare dei rimbalzi: troppi quelli concessi a Milano, troppi secondi o addirittura terzi tiri che si devono evitare a tutti costi.
Sull’altra sponda del fiume si respira aria di tranquillità: aver vinto la prima partita pone sì della pressione all’Olimpia ma è una pressione positiva, eppoi diamine, si gioca a Milano o no ?
Ma non si deve pensare di aver già la finale in tasca, soprattutto se si tirasse nuovamente da 3 con un rivedibile e bruttino 8/30, e se si dovesse avere un Mike Hall così discontinuo: ottimo in Gara 1, assente in Gara 2. Mike Psyco Hall, croce e delizia di questa Olimpia Milano, deve trovare un rendimento costante per esaltare le sue doti di grande combattente e di buon tiratore dalla distanza. Però ci sono anche note liete: la rinascita di Morris Finley che in Gara 2 ha fatto vedere dei veri sprazzi di classe; la presenza costante di Maciulis su entrambi i lati del campo; la velocità degli Italians Mordente, Bulleri e Rocca che escono sempre dal campo con la maglietta intrisa di sudore (e con qualche sbucciatura su gomiti e ginocchia di troppo da parte di Rocca !).
Ecco, Bucchi s’aspetta determinazione, concentrazione ma freddo cinismo nel colpire Caserta nel momento topico, soprattutto non dar loro fiducia tenendo per troppo tempo in partita gente come Di Bella, Michelori, Ere & Co., senza dimenticare Jumaine Jones che potrebbe tirar fuori una prova delle sue, di pura classe.
A stasera quindi per sperare di assistere ad un’altra partita vibrante.
Fabrizio Noto/FRED
