Banco di Sardegna – Novipiù Casale 78-58

Sassari – In un PalaSerradimigni tutto esaurito, la Dinamo Sassari e la Junior Casale partono con il freno a mano tirato. Entrambe le squadre nel primo quarto non riescono a esprimere un gioco fluido e appaiono contratte. Grazie ad una tripla di un ottimo Temple, la  Novipiù apre le danze mantenendo il controllo fino a metà quarto, quando sul punteggio di 7-3 coach Sacchetti chiama il time out della sveglia. Sassari piazza un parziale di 8-0 grazie ad alcune giocate straordinarie di Travis Diener ben supportato dal resto del quintetto. Time out Casale, con coach Crespi che inizia a giocare alla sua maniera il match. Il primo quarto si chiude ancora con la Dinamo sopra di 3 lunghezze (16-13), dopo il gran valzer delle rotazioni chiamate da Sacchetti. Secondo quarto con Casale che cerca di restare in scia, ma un fallo tecnico chiamato all’esuberante coach dei piemontesi proietta Sassari sul 26-19. Inerzia nettamente a favore dei biancoblù di casa, con il pubblico del Palazzetto di Piazzale Segni che entra in partita e finale di quarto sul punteggio di 35-25. Il terzo quarto inizia sulla falsa riga del primo, con entrambe le squadre molto imprecise nel tiro dalla lunga distanza. Sassari si affida alla sapiente regia di Travis Diener, mentre Casale cerca nelle giocate dei singoli le soluzioni per restare in partita. La partita si accende all’improvviso con una serie di triple che proiettano il Banco di Sardegna sul vantaggio di 16 punti che riesce a mantenere fino al termine del quarto (60-44). L’ultima frazione è una formalità, con la Dinamo che controlla agevolmente i tentativi di ricucire il punteggio da parte di una Novipiù che si spegne definitivamente sul quinto fallo di un ottimo Temple. Il pubblico del PalaSerradimigni regala la standing ovation ai suoi beniamini che portano a casa la prima vittoria di un campionato che potrebbe regalare diverse soddisfazioni. La Junior paga l’emozione dell’esordio nella massima serie, ma coach Crespi, apparso in alcuni frangenti poco lucido e molto nervoso, si ritrova un roster che dovrebbe garantire la salvezza.

Dinamo Banco di Sardegna Sassari – Junior Novipiù Casale 78-58

Parziali: 16-13; 19-12; 25-19; 18-14.

Progressione: 16-13; 35-25; 60-44; 78-58.

Tabellini

MVP: Travis Diener. Inizia la stagione con una prova strepitosa. Mostra tutto il suo repertorio: tiri da tre (5/8), da due (5/7), 6 assist per una valutazione complessiva di 31. Il pubblico del PalaSerradimigni gli tributa una standing ovation esaltante.

WVP: Marco Crespi. Il coach dei piemontesi non legge la partita come dovrebbe. Trasmette nervosismo e incertezze ai suoi ragazzi, con una serie di cambi che non trovano il quintetto adeguato per rispondere alle alchimie tattiche di Sacchetti. Si fa fischiare il tecnico che consente alla Dinamo la fuga fino al +10 del secondo quarto.

SALA STAMPA

SACCHETTI: “Si può dire buona la prima. Un po’ di tensione all’inizio ci ha portato a sbagliare molti tiri, specialmente nel primo tempo compresi alcuni liberi. Avere tenuto Casale a 25 punti è stato per noi molto importante, perché ci ha dato fiducia. Nel secondo tempo entrambe le squadre hanno fatto più canestro da tre punti, poi la partita si è sciolta nella maniera che abbiamo visto. Abbiamo giocato con una bellissima cornice di pubblico. Era la prima, contro Casale Monferrato e non una squadra che potrebbe avere più ascendente tipo Milano o Siena. Per noi è molto importante che il nostro pubblico ci segua in questo modo. Se devo dare un giudizio sui nostri lunghi, penso che Metreveli fino ad ora ha giocato solo degli sprazzi in Legadue, per cui sono molto contento. Benson deve ancora capire dov’è in certe situazioni, è molto tecnico e a volte vuole giocare più di finezza che di forza, perché questa è un po’ una sua caratteristica, però bisogna che capisca che il campionato italiano è più duro del college americano. Abbiamo certamente fatto degli errori, ma se la partita è finita in questo modo, non vado a soffermarmi sui difetti così come faccio sui pregi che penso ci siano stati. Una partita di pallacanestro non è mai perfetta, gli errori si commettono, a volte si equilibrano, a volte si sommano. In certi frangenti siamo stati bravi a giocare anche con molta pazienza. Abbiamo trovato un grande Travis Diener, che si trova in una condizione fisica molto migliore rispetto a quella dell’anno scorso e sta facendo vedere cose che, l’anno scorso, ha fatto solo a sprazzi. Sono molto contento dell’impegno di Hosley, un giocatore che ha diverse dimensioni e che ha l’esperienza giusta per gestire le varie fasi della partita”.

CRESPI: “Abbiamo esordito in Serie A con una partita più di emozione che di energia. Ma non di quella emozione che si trasforma in energia, ma di quella che costituisce un elemento di  distrazione. Abbiamo fatto un ottimo primo quarto, cercando di guardare a come limitare l’attacco, che ha tanto talento nei piccoli, di Sassari. Ci siamo riusciti bene, non siamo stati concreti in attacco nel cercare di mettere in difficoltà Sassari, che non aveva un buon momento né di tiro né di esecuzione. Credo che il rammarico di questo primo quarto sia stato quello di essere stati
dentro la partita in difesa, ma non lo siamo stati collettivamente in attacco. Poi Sassari ha controllato la partita guadagnando un piccolo antaggionell’ultimo minuto del secondo periodo. Credo che questi quaranta minuti ci siano serviti per capire che bisogna andare oltre alla partecipazione emotiva, ma arrivare alla partecipazione di energia in questo campionato”.

DEVECCHI: “La prima partita di campionato non è mai facile. Siamo riusciti ad esprimere la nostra pallacanestro, a difendere, a tenere gli avversari a 58 punti, che è una buona cosa. Loro si sono dimostrati una buonissima squadra, con degli ottimi tiratori, anche se la loro ercentuale dai tre punti è stata del 25%. Se noi riusciamo a difendere così e giocare di squadra come vuole il coach, le partite si mettono sempre
molto bene per noi,  e riusciamo a portare a casa anche vittorie importanti. Ed oggi partire bene, col piede giusto, era importante. La chiave del nostro gioco passa anche attraverso le rotazioni, con cui riusciamo a tenere sempre alto il nostro ritmo, anche se non è mai facile entrare dopo essere stai seduti per venti minuti.”

FERRERO: “Eravamo sicuramente molto carichi. Per molti era la prima partita in Serie A, penso che all’inizio abbiamo cercato di limitare il potenziale offensivo di Sassari, squadra a cui piace correre ed che riesce a colpire dopo errori offensivi degli avversari. All’inizio ci siamo più o meno riusciti, poi abbiamo sbagliato qualcosa e versola fine i nostri errori sono aumentati, cosa che ha fatto dilatare il divario, diventato importante. Dobbiamo migliorare e crescere come gruppo, lavorare duro in palestra, cercare di non ripetere gli errori e crescere insieme”.

MARCO PORTAS

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