Brescia batte Forlì e resta capolista

Senza Mario Ghersetti, vittima di uno stiramento e lasciato in panchina a tifare per i compagni, Brescia parte con un inedito quintetto con Goldwire in regia, Gergati e Thompson sugli esterni, Rezzano e Farioli sotto i tabelloni. Forlì risponde con Borsato, Freeman, Huff, Trapani e Easley. Un nutrito gruppo di sostenitori è salito da Forlì per seguire la Fulgor Libertas in un palazzetto che presenta il tutto esaurito, si stimano circa 2300 spettatori, e con la curva bresciana che come al solito sforna una coreografia di buon impatto scenico.

La partita comincia e Freeman, prima bocca da fuoco del campionato, parte subito con una tripla, ma l’idolo del palazzetto Goldwire, acclamato anche dai forlivesi, accorcia subito le distanze. Thompson si mette in evidenza con giocate di altissimo livello e lo stesso Goldwire lo imita. Il primo quarto viene giocato a dei ritmi altissimi dando luogo a una partita divertente. Brescia ruba moltissimi palloni ai romagnoli e colpisce in contropiede con i suoi esterni, Gergati in particolare per ben due volte consecutive. La guardia bresciana inoltre subisce spesso fallo e si dimostra infallibile dalla lunetta. Forlì continua a martellare da tre punti e il primo quarto, giocato in assoluta parità termina sul 23-22 per Forlì. E’ proprio Gergati il protagonista assoluto del quarto con 10 punti, 8 su 8 ai liberi e 4 falli subiti.

Il secondo quarto comincia con un caldissimo Thompson, Forlì continua a perdere palloni e Brescia ne approfitta portandosi sul 32-27. Gergati appena rientrato in campo colpisce subito con una bella penetrazione e subito dopo assistendo Farioli. I romagnoli continuano però a colpire da lontano e agganciano la Centrale sul 38 pari, poi Shawn Huff firma il sorpasso con 3 punti consecutivi. Brescia tira poco da lontano e quei pochi tentativi dalla distanza li sbaglia, finchè finalmente Thompson sigla la prima tripla bresciana quando mancano meno di 3 minuti all’intervallo lungo. Borsato da dietro l’arco è micidiale e riporta avanti i forlivesi. In campo scende anche Federico Lestini che si è allenato a lungo con la Centrale del Latte prima di ri-firmare per la Fulgor Libertas. Le squadre guadagnano così lo spogliatoio sul 48-46 per Forlì. Ottimo il bottino di Ryan Thompson, autore di 15 punti.

La partita riparte con un Borsato grande protagonista, subito a canestro e autore di una bella palla rubata. In seguito al quarto fallo di Farioli, coach Dell’Agnello si vede costretto ad abbassare il quintetto inserendo Rombaldoni al posto del sopracitato Farioli. La difesa di Forlì si chiude perfettamente non lasciando più spazio alle penetrazioni bresciane, in attacco Borsato mette un gran canestro sulla sirena dei 24 secondi e Forlì scappa così sul 60-48. Rombaldoni mette una tripla e riporta i bresciani a -9, Forlì però domina nettamente sotto i canestri prendendo anche un gran numero di rimbalzi offensivi. Rombaldoni si ripete da lontano e accorcia ulteriormente le distanze. Poco dopo Bushati mette una bella tripla e riporta sotto la Centrale. La partita rimane di un’intensità pazzesca, le due squadre si danno battaglia senza esclusione di colpi, il solo Busma sembra un pesce fuor d’acqua commettendo errori pesanti mentre il resto della squadra si danna l’anima, coach Dell’Agnello se ne accorge e non esita a toglierlo per inserire il capitano Massimo Rezzano ma Forlì ri-allunga e chiude il quarto avanti sul 72-62.

Brescia deve ripartire da meno dieci ma trascinata dal suo pubblico e dai suoi esterni la centrale si riporta a -4 sul 72-68. Il palazzetto esplode e i ragazzi in bianco-blu chiudono le cerniere della difesa e colpiscono con Bushati per il -2, la difesa bresciana è leonina, dopo 4 minuti di gioco Forlì non ha ancora segnato ed è ancora ferma a quota 72 prima che il solito Freeman sblocchi il punteggio per i romagnoli. Bushati mette un’altra bomba da lontano, Farioli recupera palloni con una grinta incredibile e la Leonessa passa a condurre con l’ennesima tripla di Franko Bushati a cui però risponde subito Freeman. A quattro minuti dal termine Forlì è avanti 77-76. Easley schiaccia a canestro e riporta i romagnoli a più cinque. I romagnoli però sono in bonus, la Leonessa ne approfitta e si riporta a meno due. Thompson pareggia i conti, i tabelloni dicono 81-81 a meno di due minuti al termine. Le squadre rispondono colpo su colpo, a 1 minuto e 13 dal termine sono 83 pari. Al canestro di Bushati a 36 secondi dalla fine quasi viene giù il palazzo. I tifosi ci credono. Freeman prende un rimbalzo offensivo e pareggia i conti a quota 85 quando mancano 17 secondi sul tabellone. Brescia ha la palla della vittoria, ma Goldwire scivola con la palla in mano quando mancano 6 secondi alla fine, sembra tutto perduto, ogni possibilità di vittoria sembra sfumata, ma Thompson, eroe di giornata, riprende il pallone da terra e vola a canestro a un secondo dalla fine. Forlì ha solo un secondo e mezzo, Freeman la spara lontano dal ferro e Brescia strappa così una sudata vittoria per 87-85. La Leonessa dimostra ulteriormente, qualore ce ne fosse stato bisogno, di essere una squadra con un cuore e una grinta infiniti. I giocatori corrono per il campo a salutare il proprio pubblico entusiasta che si stringe attorno ai suoi campioni. I tifosi intonano il coro: “Salutate la capolista”, perché questo è Brescia stasera, la capolista del campionato di LegA2, in condominio con Reggio Emilia che ha espugnato Ostuni visto anche che Brindisi ha perso a Verona e Pistoia è uscita sconfitta ieri dalla sfida con Barcellona.

In Sala stampa il coach della Centrale del latte Brescia, Sandro Dell’Agnello, si presenta dicendo: “Con obiettività bisogna dire che se avesse vinto Forlì avrebbe meritato tanto quanto noi, non un capello di meno. Noi abbiamo difeso male nei primi venti minuti. Non abbiamo voluto rendere pubblico che giovedi Rezzano, Busma e Ghersetti hanno avuto un infortunio. Ringrazio lo staff medico per avermene fatti recuperare almeno due su tre, anche se Busma oggi non doveva nemmeno giocare, ci ha dato una decina di minuti perché è un generoso. La società ci ha dato undici giocatori competitivi. Oggi ci mancavano due giocatori del quintetto titolare ed eravamo con quintetti bassissimi, per questo motivo abbiamo sofferto moltissimo a rimbalzo, fondamentale in cui normalmente siamo la prima o la seconda squadra del campionato. Con Ghersetti e Busma non avremmo avuto questo tipo di problema e sarebbe stato un altro tipo di partita. Ho voluto dare spazio e fiducia a Rombaldoni, nonostante le sue ultime prestazioni poco brillanti perché lui e Farioli hanno un’esperienza tale che quando sono sul parquet è un po’ come avere due allenatori in campo, anche senza dargli grosse indicazioni mi danno un grande aiuto”.

Il coach della Marcopoloshop.it Forlì, Nenad Vucinic argomenta così la sconfitta: “Abbiamo buttato via la partita nel quarto quarto. E’ la quinta sconfitta su sei con scarto inferiore ai cinque punti. E’ un problema di testa, siamo partiti dal più dieci nell’ultimo quarto e abbiamo perso, capita spesso con le squadre giovani. Brescia ha dei giocatori molto esperti come Bushati, loro avevano due assenze importanti ma hanno un roster profondo e hanno saputo supplire bene. Ci sono diverse cose positive oggi, però avendo perso di due punti emergono di più quelle negative. Esattamente come domenica scorsa, abbiamo vinto contro Jesi e c’erano cose negative ma con la vittoria sono state evidenziate di più quelle positive. Goldwire lo conoscevamo molto bene ma tra il conoscere un giocatore e il fermarlo c’è differenza, sono due cose diverse”.

Federico Lestini, ala della Fulgor Libertas Forlì, fino a poco tempo fa compagno di allenamento dei bresciani, dice: “Anche quando eravamo in vantaggio di dodici punti non ho mai pensato di essere in controllo della partita perché i ragazzi della squadra bresciana li conosco bene e so che non mollano mai, anche se fossero sotto di trenta punti a quattro minuti dalla fine. Noi siamo una squadra molto giovane e abbiamo peccato di inesperienza e nei finali punto a punto l’esperienza è fondamentale”.

Massimo Farioli, ala/centro della Centrale del latte Brescia ed ex di turno, elogia i compagni di squadra: “Questo è un gruppo che è abituato alle difficoltà, oggi abbiamo sofferto più del dovuto perché abbiamo difeso male nei primi due quarti. Quando eravamo a meno undici nel punteggio la spinta del pubblico si è sentita veramente tanto. Noi stiamo veramente bene insieme a lavorare durante la settimana, negli allenamenti e in palestra. Il gruppo è unito e c’è davvero un gran bel clima fra di noi”.

Andrea Buffoli

 

Si ringrazia per il contributo fotografico Pierpaolo Romano

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