3/3 da 3, 3/3 da 2, 5/6 ai liberi per un totale di 20 punti conditi da 7 assist in 22 minuti.
E chi è questo fenomeno così devastante e immarcabile?? Per permettersi quelle cifre sarà sicuramente uno Chosen One Lebron James o un Da Truth Paul Pierce. Macchè! È un umilissimo ragazzo spagnolo bianco, neanche di 1,90 cm, pure un pochino stempiato che all’anagrafe fa semplicemente Sergio Rodriguez.
Classe 1986, con esperienze discrete in NBA, il play spagnolo quest’anno sta disputando una stagione di assoluto livello che lo sta consacrando indubbiamente come uno dei migliori registi di Eurolega. Il suo talento non è mai stato in discussione, ma in più adesso sta dimostrando di aver raggiunta una maturità che gli permette di guidare alla grande quella macchina da punti e vittorie quale è il Real e di aver costruito anche un affidabilissimo tiro che lo rende un giocatore completo e onestamente dominante.
Il palcoscenico di questa sua gran serata lo offre il match di terzo turno tra Real Madrid e Gescrap Bilbao, in lotta per 2 punti fondamentali per la conquista del secondo posto in girone.
Le squadre partono subito senza timori, probabilmente anche perché già abituate ad affrontarsi nelle varie competizioni spagnole; a dimostrazione dell’immediata entrata in partita di entrambe le compagini, dopo solo 3 minuti si assiste già a un doppio tecnico per scintille tra Rodriguez e Jackson prima di una rimessa da fondo.
Si gioca apertamente in attacco, ma anche in difesa onestamente le maglie sono piuttosto larghe: il primo quarto finisce 26-16 per il Real che è più bravo a capitalizzare le occasioni offensive. E pensare che Bilbao schiera addirittura un quintetto così composto: Raul Lopez-Grimau-Mumbru-Hervelle-Fischer; non rilevate nessuna coincidenza particolare? Esatto: 4 ex Real + l’ex capitano del Barcellona; insomma, tutta gente con sicuramente una discreta voglia dentro di portare a casa la vittoria.
Ma la storia non cambia: si arriva all’intervallo sul 50-36 con i padroni di casa che viaggiano con oltre il 60% in ogni voce di tiro, mentre gli ospiti confezionano emblematicamente uno 0/10 da 3.
Nella ripresa Bilbao raddrizza un po’ la mano e si assiste a qualche riavvicinamento, che però viene sempre prontamente sedato da Rodriguez e soci: 89-73 il finale.
Nella serata non particolarmente brillante di alcuni giocatori chiave (vedasi ad esempio Mirotic da una parte e Jackson dall’altra), il Real fornisce un’ennesima prestazione di forza confermando la sua pericolosità soprattutto su contropiede (impressionante la velocità con cui percorrono il campo appena catturato il rimbalzo) e su pick’n’roll centrale; Bilbao invece ha un po’ steccato, ma rimane comunque una squadra temibile. Purtroppo per lei, però, non più temibile di Siena e Real.
Maurizio Musolino
