Un’altra importante riconferma in maglia Allianz Geas è Veronica Schieppati, ala grande classe 1990, uno dei membri del granitico nucleo di giocatrici che ha contraddistinto gli ultimi due anni di Sesto. Per Veronica, la stagione 2018-19 sarà la numero sette in rossonero: ci aveva giocato per quattro anni consecutivi dal 2007 al 2012, prima di tornarci per i due campionati cadetti degli ultimi due anni.

Originaria di Rho, hinterland milanese, Schieppati è laureata in Scienze della formazione e da un paio di anni è educatrice in un asilo nido, oltre ad essere istruttrice di minibasket e microbasket ad Arese. Quando ha uno spiraglio di tempo libero tra i suoi impegni, Veronica adora la musica, che dice esserle utile anche per caricarsi prima di un match, il cinema, per il quale appena riesce cerca di ritagliarsi qualche ora serale in compagnia degli amici, e i viaggi. Ha preso la palla da basket in mano per la prima volta a 12 anni, quando ancora non sapeva quante esperienze le avrebbe regalato questo sport. Ce le siamo fatte raccontare direttamente da lei.

“Ho cominciato a giocare a Rho nella categoria Under 13 e l’anno successivo mi sono spostata a Como, dove ho passato dei bellissimi momenti, maturando dal punto di vista cestistico e umano, grazie anche alla possibilità di allenarmi con la prima squadra, in cui allora giocava una grandissima come Chicca Macchi. In quegli anni, sono stata convocata per i raduni delle nazionali Under 16 e Under 18.

Sono poi approdata a Sesto, proprio nell’incredibile anno della storica promozione in A1 e della tragica scomparsa del presidente ‘Nat’ Carzaniga. In quegli anni, ero tesserata anche con Carugate, con cui ho vissuto una promozione dalla A3 alla A2.

 Quel periodo rossonero è stato uno dei più belli e formativi della mia vita: ero molto giovane e il gruppo di cui facevo parte – assieme a Giulia Arturi, Martina Crippa, Ilaria Zanoni e inarrivabili leggende WNBA come Ticha Penicheiro e Machanguana – era affiatatissimo: naturalmente, data l’età anagrafica, il mio minutaggio era limitato, ma l’aver potuto imparare da fortissime giocatrici come Manuela Zanon è stato unico. Allora, tutte in squadra ‘vivevano di basket’, intendendolo come impiego a tempo pieno: ci allenavamo moltissimo e sempre duramente. È stata la mia prima volta nella massima serie e ne riporto lietissimi ricordi.

 Dopo il mio primo periodo sestese, sono andata a giocare al Sanga Milano, prima di spostarmi a Carugate: poi, ho deciso di provare ad andare a vivere lontano da casa per la prima volta – esperienza rivelatasi molto positiva –, accettando la proposta della Magika Castel San Pietro, con cui ho disputato una finale contro le mie ex compagne di Sesto, perdendola. L’anno di Bologna era iniziato molto bene – con anche la convocazione per il raduno della nazionale sperimentale –, ma terminato in calando: allora ho capito che la cosa giusta da fare sarebbe stata tornare vicino a casa e sono passata a Costa Masnaga.

 Dopo una preparazione di campionato vissuta con grandi aspettative, la mia stagione è cambiata improvvisamente. Il giorno prima dell’inizio del campionato mi sono rotta il crociato e sono stata costretta a fermarmi per tutto l’anno. Al termine di quella ‘grigia’ stagione, ho accettato la proposta di ritorno a Sesto San Giovanni, che era appena retrocessa dopo un’apparizione fugace in A1”.

Schieppati ha chiuso la scorsa stagione a quota 5,8 punti, 7,9 rimbalzi, 1,5 assist e 11,9 di valutazione, mostrando momenti di dominio sotto le plance e sicurezza glaciale sui tiri piazzati dagli angoli. “Lo scorso anno è stato sostanzialmente un proseguimento di quello precedente: l’obiettivo era lo stesso, la promozione, sfumata per un soffio la prima volta. È stato impegnativo e faticoso a livello emotivo rimettersi in gioco dopo la sconfitta, ma altrettanto inevitabile. Credo che la promozione in A1 di aprile sia stata la ‘giusta ricompensa’ per tutti gli sforzi fatti. Riassumere lo scorso anno in poche parole è realmente complesso: il rischio è quello di tralasciare tanti aspetti. Sono convinta che il campo abbia restituito in soddisfazione e gioia quello che abbiamo lasciato sul parquet in sudore”.

Ora Veronica è pronta a questa nuova sfida, che lei e le compagne vivranno all’interno del nuovo progetto dell’Allianz Geas. “Credo che nel corso degli anni la società abbia sempre lavorato per potersi presentare al meglio: negli ultimi due campionati in A2, con molti sforzi, è andata così e sono sicura che anche nella prossima stagione non ci smentiremo. Inoltre, la società ha fatto degli acquisti di spessore per poter garantire profondità e qualità al roster: penso che potremo fare un ottimo lavoro. A livello individuale, sono entusiasta di poter tornare ad affrontare la massima serie con qualche anno in più di esperienza sulle spalle: il mio è un ritorno in A1 con tutta un’altra testa dall’ultima volta. Credo nella possibilità di correre un campionato costruttivo per tutte noi. Prendo questa opportunità come una sfida, anche se so che i ruoli in squadra cambieranno. Ad ogni modo, io farò il massimo per farmi trovare pronta”.

Coach Cinzia Zanotti commenta così il suo rinnovo: “Lei e Giulia (Arturi, ndr) sono le ‘veterane’ del nostro gruppo, quelle con più esperienza. A fronte di quanto di buono fatto nella passata stagione, è giusto che Veronica corra nel massimo campionato con noi. Naturalmente il suo utilizzo sarà diverso, ma mi aspetto da lei tanta qualità, quella che ha dimostrato di avere nel suo percorso di crescita degli ultimi anni. Per lei e per tutte coloro che provengono da anni passati in A2, sarà una sfida aperta: l’impegno richiesto è certamente più elevato di quello delle scorse stagioni. Ma siamo tutte pronte ad accettare di buon grado questa prova”.

 

Fabiano Scarani – Ufficio stampa ALLIANZ GEAS